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domenica 30 giugno 2013

"Toi Toi Toi!"

E' finito!
Il Saggio c'è stato ieri sera, bellissimo, come sempre, più di sempre... e ora finalmente il calo di adrenalina, quella stanchezza strana alla quale non trovi riposo su una poltrona, ma facendo qualcos'altro.
Perché questo ultimo mese, non è passato un solo secondo senza che facessi qualcosa ed ora non riesco a godere di questo momento di relax...
Come mi siedo, cerco istintivamente l'ago e il filo ( "oddio cosa c'è ancora da stringere o accorciare??").
Il lavoro di due anni volato via in 2 ore e, almeno fino a quando non rivedremo il video e le foto, resterà vivo solo nella nostra mente, nei nostri occhi e nel nostro cuore.
Quante  tensioni e quante emozioni. Il teatro ti dona tantissimo, ma può anche portarti via tanto... questo mondo della danza è veramente spietato. Credo che i ballerini siano masochisti, amano soffrire e mettere sempre alla prova il proprio corpo. Credo che siano "adrénalinomanes" ( per usare un termine di Charles Jude ): devono stare costantemente in scena.
Gli insegnanti possono essere veramente severi e talvolta le loro scelte difficili da comprendere, ma questa è la realtà del balletto; quando sali sul palco devi essere un vincitore, il più forte, e questo non è solo un fatto fisico ma anche morale!


Una grande forza interiore unita ad una caparbietà infinita, possono trasformare dei giovani anatroccoli in splendidi cigni, cigni che in questo momento stanno volando per iniziare una nuova esperienza: non passeranno neanche 24 ore che indosseranno nuovamente le loro amate punte!

M.me Margot

venerdì 31 maggio 2013

La vita di una "Ballet mom"


Ieri sera entrando nella scuola di danza ho creduto per un momento di essere in un club di lavoro a maglia...


Le mamme che generalmente siedono in attesa della fine della lezione, conversando, leggendo e qualche volta lavorando ( correggere le verifiche dei propri allievi, mandare email ai clienti esigenti, finire di fare il layout del progetto di ristrutturazione... sono solo alcune delle attività di queste mamme super indaffarate) stavano alacremente lavorando a maglia con i ferri.
Una coreografia del saggio di fine anno prevede infatti che delle balie munite di carrozzine e bambolotti a un certo punto sferruzzino... e non era carino che i ferri fossero “nudi”. Così le volenterose mamme hanno ben pensato di preparare un po’ di maglia...sicuramente l’effetto scenico ne guadagnerà...
Anche questa è la vita di una “Ballet Mom”.


Noi compriamo le loro prime scarpette (e in seguito altre decine), i loro body, tutù, scalda-muscoli, borse e altri accessori. 
Li portiamo a lezione - un sacco di lezioni. Le pettiniamo. Facciamo volontariato nei loro spettacoli, facendo il trucco, piegando i programmi, cucendo i costumi, aiutando con la scenografia, facciamo tutto il possibile per rendere l'esperienza di nostra figlia con la danza, la più appagante possibile. 
Spesso siamo gli eroi dimenticati, le “cheer leaders” scontate. 
Siamo nervose prima della loro performance e delle audizioni, e siamo sempre lì per applaudire i loro trionfi e a consolarle quando hanno il cuore spezzato.
E tutto questo lo facciamo per poter vedere nei loro occhi la gioia e le lacrime di quando ricevono l’applauso del pubblico, ma soprattutto il nostro applauso, perché in fondo al nostro cuore sappiamo che hanno ballato per noi!

M.me Margot

mercoledì 29 maggio 2013

Entrare nel ruolo del personaggio


L’anno scolastico sta per finire, e anche le scuole di danza si preparano per lo spettacolo annuale... ogni allievo si ritrova così a districarsi tra le ultime verifiche e interrogazioni e le lezioni di danza, per riuscire a passare senza recuperi e a fare la migliore performance della sua vita!!

Considerando che per quanto riguarda la scuola, credo che ormai quello che è stato fatto è fatto, vorrei provare a elencare alcune cose da fare per affrontare al meglio il ruolo che interpreterete nello spettacolo al quale parteciperete.

Alicia Markova teaching the title role of George Balanchine's Le Chant du Rossignol to Iohna Loots
Photography by Graham Brandon
English National Ballet

Sviluppa il tuo ruolo
  1. Pratica i singoli movimenti che necessitano di miglioramento tecnico fino a quando saranno costantemente più forti
  2. Analizza il significato, la motivazione e la musicalità di ogni passo o gruppo di passi
  3. Pratica le braccia di fronte a uno specchio fino a quando la linea e lo stile sarà adatto al ruolo individuale che si sta eseguendo 
  4. Ricerca il tuo ruolo guardandolo in altri ballerini, leggendo la sua storia e ascoltando la musica, fino a quando non diventerà parte di te

Sviluppa uno stile di balletto 
  1. Guarda le foto e i video del balletto classico e studia lo stile dei ballerini 
  2. Scegli una ballerina di cui ami lo stile e il modo in cui si muove, e tenta di mettere un po' di quelle linee e stile nella tua danza 
  3. Cerca di essere una ballerina 24 ore al giorno, perché se ci credi, lo sarai.

Rispetta il coreografo e partecipa a tutte le prove 
  1. Le comunicazioni durante una prova devono essere riservate alle domande prima di iniziare e quando si finisce ... mai durante le prove. 
  2. Non sospirare, alzare gli occhi e fare commenti circa la durata delle prove o gli orari. 
  3. Ricordate che l'esecuzione richiede pazienza e pratica. 
  4. Ricordate che la gioia è nell’esecuzione, il premio è nella performance
  5. Non aspettare che la magia venga da sola... il lavoro e la magia arriveranno a ogni prestazione 
  6. Ricorda che si tratta di un lavoro di gruppo, richiedi a tutti di lavorare con un impegno professionale ... non ci sono “corse gratuite”! 
  7. Più spesso ti comporterai come un ballerino professionista, più probabile è che il coreografo e i compagni ti trattino come tale. 
  8. Non c'è mai una scusa per la maleducazione 
  9. Lascia il tuo ego fuori dalla porta!
Detto tutto ciò... Buon Lavoro!!!!!!!!

M.me Margot

giovedì 16 maggio 2013

Non posso, ho le prove!


Si avvicina il tempo dei Saggi e degli Spettacoli di Fine Anno...
Le lezioni si intensificano e le giornate passano velocissime tra scuola e scuola di danza.
Mia figlia trascorre a "scuola" sicuramente la maggior parte del suo tempo; forse proprio per questo motivo, e per poter stare un po' insieme a lei, mi sono avvicinata così tanto al mondo della danza.
D'altra parte il pomeriggio è dedicato totalmente a questa sua passione e la sera, quando non si addormenta sul piatto, deve studiare: non riesco veramente a capire come possa riuscire a fare tutto!!!!
Qualche volta le squilla il cellulare ( raramente ad essere sincera ) e le sento ripetere ogni volta: "Non posso, ho le prove!".


Allora penso a quanto stia sacrificando della sua adolescenza per realizzare questo sogno, ma quando cerco di affrontare con lei l'argomento, mi risponde con un'espressione stupita: "Veramente non capisco quello che dici, a me non mi sembra di sacrificare proprio niente... potessi ci dormirei anche, a danza!".
Quindi rassegnata, cerco almeno di trovare il modo per alleggerirle qualche compito di scuola, anche se sembra non averne tutto questo bisogno: meno tempo ha per studiare e più riesce ad ottenere buoni voti, con la sorpresa e l'ammirazione anche dei suoi prof. 
Sicuramente la disciplina e le determinazione l'hanno resa una piccola macchina da guerra, almeno all'apparenza, indistruttibile.
Riesce a ottimizzare ogni ritaglio di tempo che passa a casa, perché quando è a scuola di danza, il tempo perde del tutto il suo valore: le lezioni potrebbero non finire mai, e poi... lo spogliatoio!!!
Come sono preziosi e divertenti i lunghi minuti passati con le compagne nello spogliatoio a commentare la lezione... quelli sono forse gli unici momenti della giornata dove veramente si "riposa", e per questo ogni sera, nonostante la lezione finisca come sempre oltre il tempo massimo, cerco di "sopportare" l'ulteriore ritardo... anche se mentre passa per andare a cambiarsi le dico: "Sbrigati, che ci stanno aspettando per cenare!!!!"

M.me Margot


mercoledì 24 aprile 2013

Il ruolo del costume: con questo tutù mi sento una vera ballerina!


Mancano poco più di due mesi al Saggio di Fine Anno... 
e le Maestre hanno già deciso quale sarà il tema di quest’anno, la coreografia e la scenografia del primo tempo, quello dedicato alle più piccole.
Per quanto riguarda il secondo tempo, il tutto è un po’ più complicato... le allieve più grandi dovranno affrontare variazioni di repertorio che verranno decise solo dopo aver visto come risultano le prime prove: la Maestra non ama semplificare le coreografie originali!!

Questi giorni sono quelli dell’attesa... l’attesa dell’assegnazione dei ruoli e di conoscere quale costume si indosserà.


Infatti uno degli aspetti più affascinanti, sia per le piccole che per le mamme, è vedere quei tutù in miniatura di mille colori, il tulle e i pizzi, per non parlare di eventuali coroncine e fiocchi da mettere in testa: che meraviglia potersi “agghindare” da vere principesse. 
Questo desiderio è ancora più sentito perché durante l’anno la “divisa” delle allieve è minimale: body color pastello tipo accademico ( senza intrecci o drappeggi particolari ), calze rosa, scarpette rosa, retina per la crocchia trasparente, al massimo rosa, niente orecchini, braccialetti e collanine, niente smalto colorato!
Però tutte le allieve durante il Saggio possono sfoggiare costumi meravigliosi, e le più fortunate anche più di uno...


Che nostalgia riaprire lo scatolone dove sono stipati tutti i costumi di mia figlia, dal piccolo costume a funghetto, fino al tutù in tulle rigido.... tutti questi costumi mi danno il senso del tempo che passa e come in questi anni quel piccolo funghetto stia diventando una Silfide ( almeno per me ovviamente!!).



I costumi sono una parte davvero importante di ogni spettacolo, non solo del saggio e possono essere considerati come il ricordo visivo di una performance. Spesso sono l’unica cosa di una produzione che sopravvive nel tempo. 
I costumi aiutano i ballerini ad entrare nel ruolo che viene loro assegnato, gli permettono di comunicare, insieme ai movimenti, con il pubblico che non appena li vede intuisce immediatamente se si tratta di una principessa come nella Bella Addormentata, piuttosto che di una donzella come in Giselle, di una bambina come nello Schiaccianoci, oppure di una bambola come in Coppelia.

Il balletto è una splendida arte visiva e quindi non vi stupirà sapere che grandi pittori come Henri Matisse e Pablo Picasso abbiano avuto un ruolo nella storia del costume del balletto, progettando alcuni costumi per i Ballets Russes.


M.me Margot

sabato 6 aprile 2013

Genitori e figli che si approcciano alla danza classica


Molti sono gli effetti positivi associati all’imparare l'arte del balletto. 
Oltre ad imparare le tecniche tradizionali del balletto, le lezioni di danza possono anche favorire una immagine positiva di sé nelle ragazze, così come nei ragazzi. La danza classica insegna abilità, grazia, equilibrio, autodisciplina e fiducia in se stessi. 
Se il vostro sogno o quello di vostra figlia è quello di diventare una ballerina, è necessario fare molta pratica per poter padroneggiare le pose e i passi di danza. Ci vuole passione, abnegazione e veramente tanto lavoro....

Prepararsi alle lezioni
Se è la prima volta che vostra figlia si approccia al balletto, sarete probabilmente un po’ ansiosi che inizi le lezioni di danza classica. 
Vi chiederete un sacco di cose, come quello che deve indossare e  come dovrà acconciare i suoi capelli. 
Vi chiederete come sarà la lezione di danza, e che tipo di cose imparerà. Tenete a mente che la maggior parte degli altri allievi della sua classe saranno anche loro nuovi al balletto. 
Rilassatevi e godetevi questo momento speciale della sua vita, le sue prime esperienze nella danza classica. 

Primi passi
Le prime lezioni di danza le faranno conoscere le posizioni di base e le tecniche del balletto. 
Verrà insegnato come tenere il suo corpo correttamente, compreso il modo di tenere le mani e come puntare le dita dei piedi. Potrà esercitare abilità semplici come saltare per migliorare la coordinazione e la flessibilità.

L'importanza dello stretching
Lo stretching è una parte importante del balletto. Un ballerino deve essere flessibile in modo da posizionare correttamente il corpo e per evitare di farsi male. Lo stretching deve diventare un'abitudine prima di ogni lezione di danza. Anche se l’insegnante inizierà la lezione con una routine di riscaldamento, è una buona norma arrivare in sala un po’ prima e allungarsi un po’ da soli.

...Infine il saggio
La maggior parte delle scuole di danza fa un saggio di fine anno. Questo momento è importante per tutti: infatti consente agli insegnanti di mostrare ai genitori il progresso degli allievi; permette ai "ballerini" di avere un assaggio di cosa vuol dire partecipare a una vera e propria performance e rende orgogliosi i genitori che amano fare foto e video della prima volta dei loro piccoli ballerini sul palco. 

Finalmente, dopo aver lavorato duramente tutto l'anno, gli allievi si sentono realizzati perché danzano su un vero palco, vestiti con bellissimi costumi....