martedì 28 maggio 2013

Scegliere le mezze punte

Le punte sono le scarpe che ogni ballerina aspira a indossare, ma prima di arrivare a quel momento, e comunque durante molti esercizi alla sbarra e negli adagi, si indossano le scarpette chiamate mezze punte.


Fu Marie Ann Cupis de Camargo del Royal Ballet, che nel 1700, oltre ad essere la prima ballerina ad eseguire l'entrechat quatre e ad indossare il tutù al polpaccio, iniziò ad usare le scarpette al posto delle scarpe con i tacchi per poter saltare meglio e con più grazia.



Le mezze punte hanno fatto tanta strada da allora, e adesso i ballerini hanno molti modelli tra i quali scegliere.

Suola intera o suola spezzata
Come suggerisce il nome, le scarpette con la suola intera hanno una suola che va dal tallone alle dita, mentre quelle con la suola spezzata hanno due piccole suole rotondeggianti, una all'altezza delle dita e l'altra in corrispondenza del tallone; in questo caso non vi è alcuna suola in corrispondenza dell'arco del piede e questo permette una perfetta aderenza e una bella linea, specialmente quando il piede è puntato.
Molti principianti indossano mezze punte a suola intera. La suola intera aggiunge più resistenza nei primi movimenti di danza e contribuisce a costruire una tecnica forte perché gli allievi imparano a lavorare al meglio i loro piedi.
I ballerini di livello intermedio e avanzato spesso indossano scarpette a suola spezzata, perché offrono una maggiore flessibilità e linee pulite che mostrano meglio l'arco del piede, oltre a permettere di sentire meglio il pavimento. 

Pelle o tela
Mentre la sezione superiore delle carpette a suola intera è generalmente realizzata in pelle, quelle a suola spezzata si trovano sia in pelle che in tela. Scegliere tra pelle e tela è una questione di preferenza personale. 
Le scarpette in pelle possono prendere la muffa nel corso del tempo, ma diventano più morbide più a lungo vengono indossate, e ci mettono un po’ di più a rompersi.
Le scarpette in tela sono morbide, leggere e flessibili dal primo momento. L’avvolgimento del piede, insieme alla suola spezzata crea delle linee notevoli. Alcuni ballerini le scelgono perché le preferiscono al tatto e per la tela traspirante. 

Non importa quale stile di scarpette si sceglie, una cosa veramente importante è trovare una misura adeguata. Le mezze punte dovrebbero avere una perfetta aderenza sia indossate con calze, a piedi nudi, o con calzini molto leggeri. Non dovrebbero consentire uno spazio supplementare per la crescita, anche se la nostra Maestra tende a consigliarle un po’ abbondanti per permettere alle dita di stare ben stese. Le scarpette che sono troppo piccole possono causare l'arricciamento delle dita dei piedi e mettere ulteriore stress sul tendine di Achille. Diversamente le scarpette che sono troppo grandi non consentono la corretta esecuzione dei movimenti di danza, anche per i ballerini più giovani. 
Quindi assicuratevi sempre di provare le scarpette e di eseguire alcuni movimenti di base come ad esempio un plié, un releve, e un tendu per assicurarsi che la misura è quella giusta.

M.me Margot




lunedì 27 maggio 2013

2013: L'anno di Rudolf Noureev


Il 2013 segna sia il 20 ° anniversario della morte di Rudolf Noureev, che il 75 ° anniversario della sua nascita. In tutto il mondo, per tutta la stagione, le compagnie di danza lo omaggiano con mostre, feste e serate di gala.
Io vorrei segnalarvi in particolare lo straordinario gala di danza che celebra il 75 ° anniversario della sua nascita, patrocinato dalla Fondazione di Rudolf Noureev: "Noureev & Friends" 


Il gala riunirà star internazionali e si terrà presso il Palais des Congrès di Parigi Venerdì 31 Maggio e Sabato 1 Giugno.
La performance seguirà il sentiero della vita di Rudolf: come ballerino, come coreografo, e come Direttore del Balletto del Teatro Nazionale dell'Opera di Parigi.

A differenza del Gala Hommage a Rudolf Noureev che ha avuto luogo all’Opera Garnier lo scorso 6 Marzo, questo spettacolo non mostrerà le coreografia di Rudolf Noureev. L'idea è piuttosto quello di tracciarne la carriera di ballerino. 
Il programma è sotto la direzione artistica di Charles Jude (direttore del Balletto di Bordeaux e artista vicino a Noureev) e David Makhateli.

Per coloro che non avranno la fortuna di poter assistere allo spettacolo, come me, una buona notizia: le due serate verranno riprese in HD e ritrasmesse in numerosi cinema... speriamo solo che arrivi anche vicino a casa nostra!!

M.me Margot

La farfalla ballerina

Quante volte abbiamo pensato: "Quella ballerina sembra una farfalla!"
Ma la natura riesce sempre a stupirci... Questa farfalla non sembra forse una ballerina?


M.me Margot

domenica 26 maggio 2013

Balletto vs Partita


Femmine contro maschi! Nella mia famiglia questo tipo di conflitto è quasi quotidiano...
Ci viene naturale, automatico, schierarci con il componente dello stesso sesso. 
Uno dei principali motivi di discussione è la TV; infatti ne abbiamo solo una in casa, e ad essa sono collegati videoregistratore, lettore DVD e la diabolica Playstation!!!




Generalmente chi prende la posizione per primo vince, ma non è così automatico... Non appena mia figlia inserisce un DVD con un balletto, arriva la voce di mio marito, e a seguire quella di mio figlio: "Ora non iniziare a tormentarci con questo strazio, sta per iniziare la partita di Champions."
Io credo sia proprio un problema di DNA: gli uomini, non tutti ad essere onesta, non sopportano di vedere più di 5 minuti qualcuno che balla con una calzamaglia o un tutù. La cosa migliora decisamente se si tratta di vedere un film con la street dance, ma appena parte un accenno di musica classica non c'è storia...iniziano a lamentarsi fino a farci capitolare.
Così con un ghigno di vittoria si mettono sul divano e, quando va bene, ci sorbiamo una partita di calcio, quando invece non ce ne sono in programmazione, dobbiamo sopportare smitragliate e urla di guerra: infatti alla Playstation giocano solo a giochi truci e violenti e quindi, per il buon della pace, noi "donne" accendiamo il mio mac e ci mettiamo a vedere video su YouTube.
Questa navigazione forzata ci ha fatto scovare tante notizie interessanti e alcuni video veramente da vedere, come ad esempio quello con cui Polina Semionova è diventata popolare al pubblico del web.
E' con questa apparizione nel video di "Letzter Tag" del famoso cantante tedesco Herbert Gronemeyer che si è fatta notare anche dai non addetti ai lavori.



La partita è molto avvincente, ma appena parte questo video, vedo mio marito e mio figlio che allungano lo sguardo: dopo tutto queste ballerine non sono poi così male ;-)

M.me Margot




mercoledì 22 maggio 2013

Il lavoro personale: conoscere il proprio corpo per capire come funziona

Nonostante le ore passate in sala siano veramente tante, ogni ballerino deve dare una grande importanza al lavoro personale.
Cosa significa? Cercare di approfondire e mettere a punto quello che ti viene insegnato dalla tua Maestra, a casa!
E visto che difficilmente si ha lo spazio per poter provare passi e variazioni, una delle cose migliori da fare è lavorare direttamente sul proprio corpo. La conoscenza delle ossa, dei muscoli e delle articolazioni, possono permettere al ballerino di capire come fare determinati movimenti e ottenere determinate figure.
Sono numerosi gli esercizi che si possono fare e ciascuno di essi serve per potenziare o allungare  muscoli specifici utili per riuscire a fare al meglio tutti i movimenti richiesti.
Quindi, individuate quale parte del vostro corpo volete migliorare, cercate di conoscerne l'anatomia e fate gli esercizi quotidianamente.
Esiste un libro fatto benissimo che vi può essere veramente d'aiuto: Dance Anatomy di Jacqui Haas


Vi consiglio di leggerlo attentamente. Se qualcuno di voi avesse dei problemi con l'inglese, fatemi sapere quale parte del corpo vi piacerebbe approfondire e farò del mio meglio per preparare un post che ne riassuma i contenuti, con suggerimenti ed esercizi.

M.me Margot

martedì 21 maggio 2013

Visualizza il ballerino che vorresti essere!


La mente gioca un ruolo importante nell'anatomia della danza e nel miglioramento della tecnica di un ballerino.


La visualizzazione può essere uno strumento che aiuta a danzare più efficacemente. 
Quante volte avete fatto un développé? Quante volte avete sentito la coscia contratta per l'ansia di non alzare abbastanza la gamba? Immaginate di sentire come sarebbe sapere quali muscoli devono contrarsi, allungarsi, e stabilizzarvi. Immaginate la vostra gamba che si alza più alta senza ansia. Questo, è usare la vostra mente con capacità fisica.

Visualizzazione, immagini e simulazione mentale, sono termini usati per descrivere la creazione di una figura nella vostra mente senza fare alcuna azione fisica.
Per migliorare la performance, potete usare semplici immagini positive a focalizzarvi sul mantenere la calma e rilasciare le tensioni involontarie.
Visualizzate esattamente quello che volete che il vostro corpo faccia e trattenete questo pensiero positivo.

E' un po' come nell'orto.... usate un'immagine seme: piantate un pensiero intuitivo e lasciate che questa immagine cresca per migliorare la vostra performance. Quando ripetete i vostri movimenti ( durante la lezione piuttosto che durante le prove), inducete in voi cambiamenti fisici e aumentate l'accuratezza dei vostri movimenti.
Ecco come fare secondo Eric Franklin, uno specialista di visualizzazione.
Prendetevi un momento per trovare un angolo della giornata dove poter chiudere gli occhi e ascoltare il vostro respiro. Ora, immaginate il ballerino che volete essere, e guardate voi stessi muovervi con grande semplicità. Concentratevi sulla pulizia delle vostre linee e sul controllo che avete su ogni combinazione di passi. Potete vedere tutto questo nella vostra mente, sentire la musica e sentire il vostro corpo mentre esegue i movimenti nei dettagli.
Ora, tutto quello che dovete fare è FARLO!
Lasciate andare tutto il resto e concentratevi sulla vostra tecnica. State allenando la connessione tra la vostra mente e i vostri muscoli. Questi devono lavorare insieme per permettervi di raggiungere il vostro obiettivo.

Lo stato della vostra mente influenza la realizzazione del vostro lavoro. Se vi preparate per eseguire una pirouette con una tensione nella parte superiore del vostro corpo, lo stress di doverne fare almeno due e l'ansia di perdere l'equilibrio, come è possibile che possiate girare?
Visualizzate invece splendidi giri multipli intorno ad un centro fermo ma calmo e respirate. Fate la vostra pirouette, divertitevi a girare, abbandonate la paura, usate il ritmo per aiutarvi e girate!

Riuscire a creare una connessione tra corpo e mente via aiuterà, non solo a migliorarvi tecnicamente, ma anche ad evitare di farvi male a causa delle rigidità, della tensione e della paura.
Vi capiterà di essere pieni di dubbi e di critiche, ma se amate veramente danzare e volete migliorare, dovete smettere con la negatività e l'insoddisfazione. 
State lontani dal convincervi che non potete fare qualcosa oppure che alcuni movimenti sono troppo difficili!!

M.me Margot

venerdì 17 maggio 2013

Ballando sotto la pioggia...


Piove, fa freddo ed è buio! 
Quindi ci sono due alternative: o lasciarsi andare alla depressione meteoropatica costellata da frasi tipo: “Non c’è male come giornatina di novembre” - “Ma quest’anno l’inverno non finisce mai?” - “ Mannaggia a questo tempo di Biiiiiiiiiiip”,  etc.... oppure cercare il lato positivo ( d’altronde io sono una ottimista incallita ).
In effetti basta vedere le cose secondo una prospettiva diversa e tutto acquista un altro significato.


Il grande Bob Marley disse: “ Qualcuno SENTE la pioggia, qualcuno si sente solo bagnato”.
E, visto che questo blog avrebbe l’ambizione di parlare di danza, ho cercato delle immagini e delle frasi legate alla pioggia e che descrivono il rapporto con essa.
Ed ecco quella che mi ha colpito maggiormente:

“Chiunque pensi che il sole splendente sia pura felicità, non ha mai ballato sotto la pioggia.”


E così mi è venuta in mente l’immagine emblematica di “Cantando sotto la pioggia”, dove Gene Kelly era così contento di aver finalmente baciato la sua ragazza, che improvvisa un balletto sotto la pioggia, utilizzando in maniera abbastanza impropria l'ombrello e ignorando del tutto il fatto che è zuppo fradicio. In questo caso la pioggia serve a sottolineare la sua felicità che nulla può turbare. Nemmeno due o duemila gocce d'acqua.

Credo che la pioggia ci disturbi tanto, perché abbiamo dimenticato la gioia che provavamo quando da bambini adoravamo entrare con le scarpe nuove nelle pozze che si formavano nella pioggia... Emozioni che forse i ballerini riescono ancora a provare!!
Una bimba danza in una pozzanghera!


M.me Margot