I maggiori ostacoli al nostro progresso sono dentro le nostre vite, sotto forma di vigliaccheria e tendenza a rinunciare.
Rompere queste barriere porterà grandi cambiamenti... impariamo dai bambini!!!
M.me Margot
giovedì 12 settembre 2013
martedì 3 settembre 2013
Sudare significa...
Che hai una passione
Che sei determinata... senza paura
STAI CAMBIANDO...
SEI INARRESTABILE
Quindi non temere di sudare troppo!!!
M.me Margot
lunedì 2 settembre 2013
Back to Ballet School: si ricomincia!!!
Ben ritrovati!!!
Le vacanze estive sono ufficialmente finite, la scuola sta per iniziare e la danza... è mai andata in vacanza?
Personalmente mi sono presa un paio di mesi di pausa, almeno dalla mia attività di blogger, ma i ballerini dovrebbero aver fatto i compiti estivi in modo diligente.
Infatti tutti coloro che ballano, o che aspirano a farlo, sfruttano l'estate per i famosi ( o famigerati) "Summer Intensive".
L'estate è infatti un momento ideale per frequentare stage di danza durante i quali si conoscono nuovi insegnanti, nuovi compagni e si possono approfondire tecnica e aspetto artistico.
La possibilità di avere l'intera giornata per praticare la danza permette al corpo, e alla mente, di fare propri quei movimenti che durante l'anno vengono imparati, ma non necessariamente "assorbiti".
Ma estate significa anche riposo e vacanze perché il corpo di un ballerino ha bisogno anche di un po' di tregua...
Ma ora le lezioni ricominciano e gli allievi hanno in mente solo un pensiero: " Come andrà la prima lezione? speriamo di non fare il centro... sarò ingrassata rispetto alle altre? sarò rimasto il più basso? i miei muscoli reagiranno almeno fino all'esercizio del rond de jambe?"....e così via.
Ma l'emozione è tanta e la voglia di rientrare in quella sala cresce al passare di ogni minuto.
Non mi resta che augurare a tutti voi ( allievi e genitori): Buon lavoro e Bon Courage!! ( mi sono sempre detta che in francese questa frase riesce a rendere al meglio l'espressione Buona Fortuna, almeno in questo ambito )
M.me Margot
Le vacanze estive sono ufficialmente finite, la scuola sta per iniziare e la danza... è mai andata in vacanza?
Personalmente mi sono presa un paio di mesi di pausa, almeno dalla mia attività di blogger, ma i ballerini dovrebbero aver fatto i compiti estivi in modo diligente.
Infatti tutti coloro che ballano, o che aspirano a farlo, sfruttano l'estate per i famosi ( o famigerati) "Summer Intensive".
L'estate è infatti un momento ideale per frequentare stage di danza durante i quali si conoscono nuovi insegnanti, nuovi compagni e si possono approfondire tecnica e aspetto artistico.
La possibilità di avere l'intera giornata per praticare la danza permette al corpo, e alla mente, di fare propri quei movimenti che durante l'anno vengono imparati, ma non necessariamente "assorbiti".
Ma estate significa anche riposo e vacanze perché il corpo di un ballerino ha bisogno anche di un po' di tregua...
Ma ora le lezioni ricominciano e gli allievi hanno in mente solo un pensiero: " Come andrà la prima lezione? speriamo di non fare il centro... sarò ingrassata rispetto alle altre? sarò rimasto il più basso? i miei muscoli reagiranno almeno fino all'esercizio del rond de jambe?"....e così via.
Ma l'emozione è tanta e la voglia di rientrare in quella sala cresce al passare di ogni minuto.
Non mi resta che augurare a tutti voi ( allievi e genitori): Buon lavoro e Bon Courage!! ( mi sono sempre detta che in francese questa frase riesce a rendere al meglio l'espressione Buona Fortuna, almeno in questo ambito )
M.me Margot
domenica 30 giugno 2013
"Toi Toi Toi!"
E' finito!
Il Saggio c'è stato ieri sera, bellissimo, come sempre, più di sempre... e ora finalmente il calo di adrenalina, quella stanchezza strana alla quale non trovi riposo su una poltrona, ma facendo qualcos'altro.
Perché questo ultimo mese, non è passato un solo secondo senza che facessi qualcosa ed ora non riesco a godere di questo momento di relax...
Come mi siedo, cerco istintivamente l'ago e il filo ( "oddio cosa c'è ancora da stringere o accorciare??").
Il lavoro di due anni volato via in 2 ore e, almeno fino a quando non rivedremo il video e le foto, resterà vivo solo nella nostra mente, nei nostri occhi e nel nostro cuore.
Quante tensioni e quante emozioni. Il teatro ti dona tantissimo, ma può anche portarti via tanto... questo mondo della danza è veramente spietato. Credo che i ballerini siano masochisti, amano soffrire e mettere sempre alla prova il proprio corpo. Credo che siano "adrénalinomanes" ( per usare un termine di Charles Jude ): devono stare costantemente in scena.
Gli insegnanti possono essere veramente severi e talvolta le loro scelte difficili da comprendere, ma questa è la realtà del balletto; quando sali sul palco devi essere un vincitore, il più forte, e questo non è solo un fatto fisico ma anche morale!
Una grande forza interiore unita ad una caparbietà infinita, possono trasformare dei giovani anatroccoli in splendidi cigni, cigni che in questo momento stanno volando per iniziare una nuova esperienza: non passeranno neanche 24 ore che indosseranno nuovamente le loro amate punte!
M.me Margot
Il Saggio c'è stato ieri sera, bellissimo, come sempre, più di sempre... e ora finalmente il calo di adrenalina, quella stanchezza strana alla quale non trovi riposo su una poltrona, ma facendo qualcos'altro.
Perché questo ultimo mese, non è passato un solo secondo senza che facessi qualcosa ed ora non riesco a godere di questo momento di relax...
Come mi siedo, cerco istintivamente l'ago e il filo ( "oddio cosa c'è ancora da stringere o accorciare??").
Il lavoro di due anni volato via in 2 ore e, almeno fino a quando non rivedremo il video e le foto, resterà vivo solo nella nostra mente, nei nostri occhi e nel nostro cuore.
Quante tensioni e quante emozioni. Il teatro ti dona tantissimo, ma può anche portarti via tanto... questo mondo della danza è veramente spietato. Credo che i ballerini siano masochisti, amano soffrire e mettere sempre alla prova il proprio corpo. Credo che siano "adrénalinomanes" ( per usare un termine di Charles Jude ): devono stare costantemente in scena.
Gli insegnanti possono essere veramente severi e talvolta le loro scelte difficili da comprendere, ma questa è la realtà del balletto; quando sali sul palco devi essere un vincitore, il più forte, e questo non è solo un fatto fisico ma anche morale!
Una grande forza interiore unita ad una caparbietà infinita, possono trasformare dei giovani anatroccoli in splendidi cigni, cigni che in questo momento stanno volando per iniziare una nuova esperienza: non passeranno neanche 24 ore che indosseranno nuovamente le loro amate punte!
M.me Margot
lunedì 24 giugno 2013
Immagina...
Puoi!
Dopo aver pensato per un breve istante all'affascinante George Clooney, ho riflettuto su quanto sia importante "immaginare".
Immaginate di essere sul palco del Bolshoi, oppure di un qualsiasi altro grande teatro come l'Opera Garnier di Parigi o La Scala di Milano; l'importante è che sia un grande teatro, con almeno il terzo ordine di palchi o meglio la galleria, quella comunemente detta in gergo "la piccionaia".
Infatti quando ballate, non dovete farlo solo per i pochi privilegiati della prima fila in platea, ma per i veri appassionati di balletto, che spesso si trovano proprio nei posti più lontani.
Se penserete di ballare per loro, automaticamente diventerete più grandi e il vostro sguardo andrà più lontano, fino a raggiungere la galleria.
Quindi quando provate davanti ad uno specchio, immaginate che ci sia qualcuno dietro quel vetro, non fatevi distrarre dal vostro riflesso, anche se è difficile proiettare se stessi verso il pubblico, ricordate che ballate per le persone che sono presenti, non solo per voi stessi.
M.me Margot
Dopo aver pensato per un breve istante all'affascinante George Clooney, ho riflettuto su quanto sia importante "immaginare".
Immaginate di essere sul palco del Bolshoi, oppure di un qualsiasi altro grande teatro come l'Opera Garnier di Parigi o La Scala di Milano; l'importante è che sia un grande teatro, con almeno il terzo ordine di palchi o meglio la galleria, quella comunemente detta in gergo "la piccionaia".
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| La Scala |
Se penserete di ballare per loro, automaticamente diventerete più grandi e il vostro sguardo andrà più lontano, fino a raggiungere la galleria.
Quindi quando provate davanti ad uno specchio, immaginate che ci sia qualcuno dietro quel vetro, non fatevi distrarre dal vostro riflesso, anche se è difficile proiettare se stessi verso il pubblico, ricordate che ballate per le persone che sono presenti, non solo per voi stessi.
M.me Margot
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mercoledì 19 giugno 2013
Casa è ovunque ci sia una sbarra
A volte i nostri figli, e ad essere sinceri non solo loro, si sentono come se fossero alla deriva in un mare di incertezze, senza prospettive chiare sul loro futuro.
Chi sono e cosa faranno da grandi? Qual è sarà il loro lavoro? Dove vivranno? Che ci faranno con la loro vita?
Ma quando ballano non ci sono più dubbi.
Arrivano a lezione e all’improvviso la loro “ancora” appare. Per un'ora, 90 minuti o tre lezioni, sanno di essere nel posto giusto. Non esiste nessun altro posto dove vorrebbero essere.
Ballare li rende felici, prima, durante e dopo le lezioni. Ci sono giorni in cui provano tutta la gioia di vivere possibile, e altre volte non la sentono proprio.
Potranno essere stanchi e doloranti, senza la fiducia e lo spirito. Ma anche quelle brutte giornate valgono la pena di essere sudate. Se non altro, almeno avranno aperto la strada a tempi migliori!
M.me Margot
lunedì 10 giugno 2013
Le imperfezioni ti rendono una ballerina migliore
Quando guardi qualcuno danzare e ti ritrovi a guardare i suoi piedi, è perché quella ballerina trova i suoi piedi la cosa più interessante della sua danza.
In questo modo si perde la grande potenzialità di questa forma d'arte.
Alcuni delle più grandi ballerine del mondo hanno corpi difficili. Non hanno piedi perfetti. Non hanno grandi linee. E nonostante questo sono interessanti da guardare.
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| Sue Jiin Kang |
Perché? Perché devono lavorare il loro corpo attraverso mille difficoltà, ogni giorno hanno nuove sfide da affrontare per trovare il modo più efficace, quell'intelligenza che si trova all'interno del movimento che permette di fare qualcosa di bello da quello che non è perfetto.
Spesso si vedono questi corpi che sembrano sovrannaturali nella loro perfezione, eppure non trasmettono niente perché è una cosa solo per loro.
Credo che il corpo perfetto sia più in quello che una ballerina fa e trasmette, rispetto a quello che una ballerina ha.
M.me Margot
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